é un Napoli argentino: Sosa e Mori..

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PALERMO, 13 agosto – Un passo avanti e nessuno indietro: comunque stia andando, sembra un successo. E’ il mercato del Terzo Millennio, pochi soldi, tante idee, da non confonderle. German Gustavo Denis è un centravanti dell’Udinese, fino a prova con­traria, rappresentata da eventuali granelli di sabbia da ritrovare nei sottili ingranaggi che regolano le trattative. E – a cascata – José Erne­sto Sosa diventerà il vice- Hamsik: argentino che va, argentino che vie­ne, uno esce e uno entra dalle porte di Castelvolturno, ma non prima dell’addio del tanque, come intuibi­le dall’ammissione di Bigon: «Se prendiamo un giocatore con quelle caratteristiche, è in cima alla lista».

BAYERN ASPETTA – Business is busi­ness: ma, prima, bisogna sgombe­rare il campo dagli equivoci, sot­trarre al bilancio il contratto di De­nis, irrorare le casse di quei 3 milio­ni di euro (circa) in arrivo da Udine: comproprie­tà con riscatto garantito ( con un altro milione e mezzo), poi partirà il fax per Monaco di Baviera. Sosa è da un bel po’ che ha avvisato i congiunti, gli amici e gli amici degli amici, ma anche il Bayern che sa tutto: il suo futuro è al fianco delpocho,l’amico della giovinezza, l’amico di sempre, tem­pestato di telefonate in questi dieci giorni, e nar­ratore delle virtù d’una città che ammalia qual­siasi argentino,el principitocompreso.

BABY GOL – Napoli, sobborgo di Buenos Aires, per­ché il filo che lega indissolubilmente è assai più spesso di quello che possa sospettare. Rogelio Fu­nes Mori ha appena 19 anni e un talento accecan­te: il River Plate sa di avere un gioiellino tra le mani e il Napoli ha assunto tutte le informazioninecessarie per ritenerlo un investimento. «Sono orgoglioso di essere seguito da un club del genere, con una storia così importante alle spalle». La gio­ventù è un bene preziosissimo, pure nel calcio, e quel giovanotto che ha tecnica e familiarità con il gol non credeva alle sue orecchie, quando gli è sta­ta riferita la notizia.

IL DIFENSORE – Un attaccante («giovanissimo o anche meno gio­vane»: così parlò Bigon), ma anche un difensore, chiaramente manci­no, zona nella quale gravita solo Aronica. Salvatore Bocchetti è sta­ta un’opportunità dei mesi scorsi, riemersa prepotentemente a inizio della settimana in corso e tenuta in vita dal desiderio di Bigon «Ottimo calciatore, ci piace, ma comunque è complicato arrivarci». Al Genoa in­teressa Santacroce e, inevitabil­mente, interessa anche un congua­glio in danaro. Riaggiornarsi, plea­se.

Fonte : Cor

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