La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare… Primi con sofferenza, ora piedi per terra!

Filed under: Primo Piano |

20151130_205230Sembrava quasi non dovesse farcela. Gli è venuto il braccino corto al Napoli, nei minuti finali della gara con l’Inter: con un uomo e un gol in più, la squadra di Sarri è andata nel pallone, pagando forse lo scotto del noviziato di una testa della classifica che era lì a pochi metri. E’ stata raggiunta, alla fine, e per fortuna siamo qui a raccontare di una vittoria importantissima. Ma che deve servire da lezione per il futuro…

HIGUAIN BOOM - Il Napoli entra in campo e mette subito le cose in chiaro. Trascinati da un pubblico straordinario, gli azzurri trovano il vantaggio dopo nemmeno 120 secondi: il gol arriva sull’asse Callejon-Higuain, con il Pipita che scaglia una sassata nella porta di Handanovic e va a festeggiare sotto la curva. Il gol trovato praticamente subito però, piuttosto che ringalluzzire il Napoli, lo stordisce; dopo venti minuti frenetici in cui la squadra di Sarri è padrona assoluta del campo, l’Inter comincia a prendere piede. Medel, Brozovic e Guarin mettono in difficoltà il centrocampo azzurro, ma la svolta arriva nei minuti finali del primo tempo: Nagatomo, già ammonito, si fa espellere per un’entrataccia su Callejon. Ma chi crede che la ripresa sarà una passeggiata, verrà smentito.

PAURA DI VINCERE - Eppure il Napoli trova anche il secondo gol: Albiol serve di testa e in velocità ancora Higuain, che entra in area e batte ancora Handanovic. Due a zero e tutti a casa? Niente affatto. Perchè l’Inter forse non avrà un gioco, ma ha di certo un carattere molto duro: i nerazzurri continuano a crederci, e fanno bene. Perchè il Napoli abbassa la guardia, si slega, lascia tanta distanza tra la difesa e l’attacco e in una parola va in difficoltà. Così Ljajic trova il gol della speranza per i nerazzurri, battendo Reina con un fendente rasoterra dalla distanza. Cala il gelo sul San Paolo, il Napoli prova a reagire ma si ritrova come un pugile suonato all’angolo. E nel finale rischia pure di pareggiarla; prima Jovetic prende il palo di testa, poi Miranda, sugli sviluppi della stessa azione, trova un sontuoso Reina a strozzargli l’urlo in gola deviando ancora sul palo il suo tiro. Niente da fare per l’Inter, finisce in un tripudio azzurro con Higuain che va a cantare sotto la curva. Il Napoli è primo in classifica, ma non diciamolo ad alta voce. Questa sera stava già per inciampare, ora bisognerà capire se la sua vertigine è davvero paura di cadere o forse, speriamo, voglia di volare.

Altre Notizie