Napoli primo, ora si attendono conferme. Se è vera gloria, Bologna lo dimostrerà

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Schermata 2015-12-01 alle 01.58.20Il giorno dopo è ancora più bello. Napoli si è risvegliata prima in classifica dopo 25 anni: battere l’Inter è stato il viatico per godersi il primato almeno fino a domenica prossima. Quando gli azzurri scenderanno in campo al Dall’Ara (alle 12.30) per giocare contro il Bologna dell’ex Donadoni.

UN INDIZIO - Ieri sera la paura del primato per poco non fregava gli azzurri. Che nei minuti finali sono andati in difficoltà contro una squadra come l’Inter che, se non esprime un buon calcio, di certo ha ottimi calciatori all’interno del suo organico. Un pizzico di fortuna e la manona di Pepe Reina hanno evitato il pareggio, ma ora bisogna guardare avanti con fiducia: il Napoli getta la maschera e si candida alla vittoria finale, anche se è presto e dovrà passarne acqua sotto i ponti. Soprattutto, qualcosa dovrà cambiare nella gestione di certi momenti di sofferenza che, finora, erano stati rari. E che invece ieri sera sono tornati ad albergare nella metà campo azzurra. La squadra ha retto, ma questo è solo un indizio.

UNA PROVA - Se è stata vera gloria, servirà subito una conferma. In quel di Bologna, quale migliore occasione? Proprio dove il Napoli di Diego vinse il secondo scudetto, ironia della sorte. Domenica gli azzurri non dovranno farsi prendere dalla smania, questo primato dovranno lasciarlo negli spogliatoi e scendere in campo scevri da qualsiasi condizionamento. Tranne uno: siamo più forti del Bologna, dobbiamo batterlo. Ecco, se il Dall’Ara sarà violato, allora arriverà un altro indizio e si sa, due indizi fanno una prova. Intanto aspettiamo. E per una settimana guardiamo tutti da lassù.

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