Napoli, speriamo che te la cavi…

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Mentre ad occupare le conversazioni degli sportivi italiani (e soprattutto napoletani, dati gli ultimi avvenimenti) sono ancora le trattative e le bombe di calciomercato, si apre il sipario della Seria A TIM 2010-2011.  Una tre giorni di calcio giocato è pronta per allietare tutti gli appassionati, stanchi del “calcetto” estivo e delle partite in pay per view.  Ad aprire le danze è l’anticipo pomeridiano che vede contrapposte l’Udinese e il Genoa. Alla prova del campo la squadra costruita da Preziosi con un sontuoso calciomercato e la compagine friulana che riparte compatta alla ricerca di riscatto: a naso noi giocheremmo un OVER.  In serata tocca al Cesena, che da neopromossa sfida la Roma: un Adriano appesantito basterà a  colmare il gap della squadra di Ranieri nei confronti dell’Inter?  Finisce il cartellone serale e quello domenicale è in linea con le abitudini napoletane: partenopei, godetevi con calma il vostro pranzo e le paste del giorno santo! Il campionato,infatti, riprende solo alle 18,00 ,quando va in  scena al San Nicola Bari-Juventus: la risalita dopo la cura Marotta passa anche da questo stadio, da cui l’anno scorso la Madama è uscita con le ossa rotte. Indiscrezioni vogliono in campo anche Quagliarella con la maglia bianconera, visto lo stop di Amauri: Fabio, l’azzurro ti stava sicuramente meglio. Giusto il tempo di rivedere gli highlights e ci si tuffa nel clou del palinsesto della Serie A Tim: 6 sfide in contemporanea alle 20,45 tutte da vivere. Così il Chievo ospita il Catania, che, a quanto pare, riparte con maggiori ambizioni quest’anno, sperando nei gol del corteggiatissimo Maxi Lopez; il Milan, in attesa ( si dimostrerà fruttuosa?) di poter contare sui centimetri e l’estro di Ibra, da il bentornato in serie A al Lecce di De Canio, a cui, invece, piaceva Rinaudo. Giungendo ai possibili concorrenti diretti del Napoli per un posto dietro le big, bella sfida si preannuncia quella tra Palermo e Cagliari al Renzo Barbera: se il risultato fosse determinato dall’andamento del pre-campionato non dovrebbe esserci storia, ma… La Samp accoglie in casa proprio la Lazio di Edy Reja, Hernanes e Ledesma e prova a riprendersi dalla brutta botta del turno preliminare di CL, consigliando a tutti di “ stare attenti a quei due” lì davanti (a proposito ma non doveva essere Garrone a cedere i prezzi pregiati del suo attacco?).  All’Artemio Franchi di Firenze è in cartello la sfida che ci sta più a cuore. La Fiore del neoacquisto Cerci attende il Napoli con l’intenzione di dimostrare che davvero il viola porta male… agli avversari! Pur priva del Genio Jovetic, la compagine gigliata rappresenta sicuramente un avversario ostico per i nostri ragazzi. Vargas, D’Agostino, Marchionni ed il ragazzo di Biella, sempre molto prolifico contro il Napoli, a far da vertice alto del 4-2-3-1 di Sinisa porteranno le loro insidie al pacchetto arretrato azzurro, che molto probabilmente sarà uguale a quello sceso in campo per i preliminari di EL, fatto salvo il ballottaggio sulla sinistra tra Aronica e Campagnaro, non ancora al meglio. A centrocampo Pazienza, squalificato, farà posto ad Emanuele Blasi, mentre confermatissimi sono Uragano Gargano, Maggio e Dossena, con il pistolero Zuniga pronto a subentrare. Davanti difficile pensare al turn-over, visti gli ultimi movimenti di mercato e, dunque, spazio all’HAM-CA-LA, che speriamo risulta una formula magica di successo piuttosto che un invito a “buttare la pasta”. Un Napoli molto simile a quello dell’anno scorso, se si sostituisce Cavani a Quagliarella. E speriamo che il risultato sia molto simile a quello del campionato passato: perché mai come ora cominciare col piedi giusto sembra fondamentale. In attesa di ritocchi e rinforzi, che questa piazza, caro presidente, merita.

A chiudere il programma della prima giornata di campionato ci pensano Parma e Brescia, che si sfidano al Tardini e, poi, in notturna di lunedì, Bologna e Inter. Tutti in attesa dell’esordio in serie A al Dall’Ara di Benitez, dopo aver vinto la Supercoppa Italiana e perso quella europea. Missione per quest’anno? Dimostrare di essere more than special.

Sandro Vecchione

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